lunedì, 30 aprile 2007
author: Goreblind @ 13:39
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ecco uno degli ultimi veri genii rimasti sulla terra...
giovedì, 26 aprile 2007
author: Goreblind @ 09:51
category: aforismi
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tratto da un dialogo su msn

una di queste mattine mi son ritrovato a far le pulizie domestiche,e in preda al panico (non riuscivo a pulire le lampade della cucina) ho chiesto consigli edotti ad una mia amica molto saggia in materia...
ecco cio' che ne è scaturito:

ONE dice: (10:34:30)
come si toglie il grasso misto polvere
ONE dice: (10:34:32)
?????
Chiara dice: (10:34:43)
uhm...
ONE dice: (10:34:55)
"EMOTICON"
Chiara dice: (10:35:02)
acqua calda bollente e qualcosa di sgrassante, tipo sapone di marsiglia
ONE dice: (10:35:04)
non ci riescooooo "EMOTICON"
ONE dice: (10:35:27)
ho provato col cillit bang
Chiara dice: (10:35:47)
non va?
ONE dice: (10:36:08)
si formano groppoletti bagnati di grasso misto povere
ONE dice: (10:36:14)
non sono state pulite penso dal.... uhm...dal 1994
Chiara dice: (10:36:16)
che schifo...
ONE dice: (10:36:21)
(da quando le abbiamo installate)
Chiara dice: (10:36:26)
ma cosa sono?
ONE dice: (10:36:32)
lampae della ucina
ONE dice: (10:36:34)
cucina
Chiara dice: (10:36:36)
ah ecco
Chiara dice: (10:36:47)
ci vorrebbe il vapore allora mi sa
ONE dice: (10:36:55)
io proverei col napalm
Chiara dice: (10:36:59)
anche
Chiara dice: (10:37:15)
poi ricordati di areare la stanza eh!
ONE dice: (10:37:23)
c'è pure scritto:
ONE dice: (10:37:29)
"areare prima di soggiornarvi"
ONE dice: (10:37:38)
in ogni lingua,meno che in vietnamita
ONE dice: (10:37:43)
...cio' spiega molte cose.....
martedì, 17 aprile 2007
author: Goreblind @ 22:03
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tratto da una cosina trovata su internet:


L'episodio che mi accingo a raccontare adesso è uno di quei casi talmente bizzarri e curiosi che se da una parte inorridiscono il lettore dall'altro lo potrebbero far sorridere proprio per l'assurdità della situazione ai limiti del grottesco.
L'episodio è successo nella prosperosa città di Narra nelle Filippine, una delle poche città del povero paese dove si può dire di vivere discretamente quindi il fatto risulta ancora più sorprendente. Proprio nel periodo in cui è successo il fatto (luglio 2004) la città era infatti impegnata ad offrire di sé l'immmagine di una città ideale per l'agriturismo e senza problemi di ordine pubblico al suo interno. Narra è una città a 650 Km. a sud-est di Manila con un basso tasso di criminalità ed è sorprendente quindi che sia balzata all'"onore" delle cronache per un fatto disgustoso avvenuto nel suo territorio: un fatto di antropofagia di gruppo talmente bizzarro da sembrare incredibile o da sembrare parte di un rituale commesso da uomini primitivi.
Tutto ha inizio il 17 luglio 2004 quando si celebra il matrimonio della sorella di un quarantasettenne agricoltore locale di nome Eladio Baule. Gli ospiti invitati erano tanti, tra questi un certo Benjie Ganay, cugino venticinquenne della sposa.
Fino ad un certo punto sembrava andare tutto bene fino a quando ci fu un momento in cui ad Eladio Baule, non si sa bene quanto sobrio o meno, parve di vedere il cugino toccare il fondoschiena della sposa dopo essere inciampato, fatto questo che scatenò una reazione spropositata, che risulta tuttora incomprensibile a molti.
Eladio chiamò a raccolta suo figlio Gerald di 21 anni e i nipoti Sabtuary Pequi e Johnny Buyot per dare una lezione a Benjie.
I quattro, forse non del tutto sobri, portarono con loro Benjie su un triciclo motorizzato fino ad una zona isolata dove regolare i conti. La discussione degenerò quasi immediatamente ed Eladio Baule e il figlio Gerald iniziarono a pugnalarlo ripetutamente in varie parti del corpo fino ad ucciderlo.
Successivamente, nel tentativo forse di nascondere le tracce diedero fuoco al cadavere dopo averci buttato sopra una tanica di kerosene, ma l'odorino acre ma allo stesso tempo dolce della carne arrostita fu il colpo di grazia per le loro menti ottenebrate che decisero di banchettare con il cadavere del cugino.
Il primo a dover fare da cavia e assaggiarne le carni fu il nipote Johnny Buyot, che non aveva preso parte direttamente all'omicidio e forse proprio per questo doveva essere maggiormente coinvolto da Eladio Baule che gli puntò contro un coltello e gli ordinò di mangiare la carne cruda e bruciacchiata di suo cugino, strappandola a morsi. Il ragazzo provò a strappare un morso di carne ma poi per il disgusto lo sputò, a quel punto Eladio gli puntò direttamente il coltello alla gola e il ragazzo fu costretto ad ingoiare. Dopodiché tutti e 4 cominciarono a banchettare la carne che nel frattempo si stava arrostendo al punto giusto..
Una volta arrostito a dovere, il cadavere venne poi aromatizzato con della noce di cocco, fatto a pezzi con un machete e portato a porzioni alla festa di matrimonio, dove tutti gli invitati, molti dei quali completamente ubriachi, sposa compresa, mangiarono ed assaporarono (probabilmente inconsapevolmente) la carne del congiunto. Si venne così a creare una scena grottesca in cui sposi ed invitati ballavano e cantavano allegramente mangiando le carni di un loro cugino.
Successivamente al fatto quando gli animi si erano calmati, Eladio Baule e i suoi complici tornarono nella foresta dov'erano rimasti i resti scarnificati di Benjie e li buttarono in un torrente, sicuri che l'acqua, la pioggia e la corrente li avrebbero portati via e lavati.
Tutto rimase in segreto fino a quando Johnny Buyot, uno dei nipoti di Eladio Baule, preso dal rimorso, otto giorni dopo il fatto si recò dalla polizia a confessare un crimine a cui nemmeno i più scafati agenti credevano. Eppure dopo due giorni di ricerca nella foresta spuntarono le ossa affumicate con ancora pezzi di carne e capelli della vittima attaccati ad esse. Anche i suoi vestiti furono recuperati a poca distanza.
Il fatto lasciò di stucco le autorità dell'area ed era talmente bizzarro da oltrepassare le cronache locali per farsi conoscere un pò in tutto il mondo destando enorme preoccupazione per il sindaco e per gli operatori turitici di Narra che con questa cattiva pubblicità temevano che nessuno sarebbe più venuto a fare agriturismo in un posto in cui esistono ancora dei cannibali. Alla fine qualcuno pensò di cogliere la palla al balzo cercando di attirare i turisti con lo slogan: "Narra, la città dei cannibali!", ma la situazione non sembrava ugualmente rosea per l'economia locale.
In realtà si trattava di un fatto isolato ma alquanto raccapricciante e per certi versi misterioso, tanto che le autorità per qualche tempo si convinsero che Eladio Baule potesse appartenere a qualche gruppo tribale delle foreste, che a tutt'oggi praticano rituali magici dove i corpi dei loro nemici vengono smembrati e mangiati. Ipotesi questa che non venne però accertata né confutata in alcun modo.
Le porte del carcere si aprirono immediatamente per Eladio Baule e per il figlio Gerald, che sono ora ospitati in una grossa cella con tavolo da ping-pong e passano il tempo a gio care e a tentare di evitare le attenzioni dei fotografi e dei cronisti. Uguale trattamento è stato riservato per i più giovani e collaborativi nipoti che pur essendo presenti al fatto pare non siano neanche stati coinvolti nell'uccisione. Mentre non sono stati presi provvedimenti per gli altri invitati al banchetto che si sono divorati il cugino senza immaginare minimamente cosa stavano facendo, quindi senza avere alcuna responsabilità.
L'ispettore della polizia locale Bacuel ha affermato che nella zona non si erano mai verificati fatti simili ma al contempo è convinto che l'uccisione, lo scempio e l'atto cannibalico svoltosi il 17 luglio 2004 sia in qualche modo legato ad altre strane sparizioni nell'isola occidentale di Palawan (dove si trova Narra) negli anni '80, portando così avanti l'ipotesi dell'omicidio rituale da parte di un uomo che potrebbe aver fatto parte di qualche setta.
Intanto il commissario Rey Lanada, capo della polizia locale ha affermato che al processo l'antropofagia sarà valutata come un'aggravante dell'omicidio.
Purtroppo non ho idea di come sia andato il processo perché non ho trovato nessuna informazione in proposito.
domenica, 08 aprile 2007
author: Goreblind @ 20:43
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Lo so,son noioso,anzi,noiosissimo e ripetitivo...il mio sito sta diventando un archivio e un immondezzaio di tutto cio' che la rete propone,ma a tutto c'è un perchè. L'idea di postare l'ennesimo videao me l'ha suggerito l'ultimo post di xexe. Leggere una recensione di un film totalmente sconosciuto di un regista ancor più tenebroso ha spinto la mia morbosa curiosità alla ricerca di notizie al riguardo.
E veniamo al dunque:
Van Bebber:

Attivo dalla fine degli anni '80, con Dead beat at dawn, Van Bebber fatica a portare a termine un altro lungometraggio e vedendo i suoi film si capisce il perchè. A differenza di Buttgereit, con il quale si possono trovare alcune affinità, Van Bebber è indiscutibilmente abile nella messa in scena e manifesta un poderoso senso di coerenza interna nelle sue opere. Però tocca argomenti estremi e non conosce il dono della mezza misura. Delle tre opere annunciate (di cui si possono vedere i trailers nella raccolta Van Bebber promo reels), nessuna, che io sappia, è giunta a conclusione.

 

Roadkill doveva essere un resoconto degli ultimi giorni di vita di un serial killer la cui figura si ispirava a Lee Lucas e John Gacy, con un approccio durissimo che nulla lasciava all'immaginazione e che trasportava, nei soli dodici minuti girati, in una dimensione psicotica e visionaria.

 

Chunkblower (scritto da Chas Balun e Alan Zweig) sembrava un classico slash'n'stalk, ma girato con impressionanti movimenti di macchina e virtuosismi inconcepibili per un low budget.

 

Infine Charlie's family doveva essere una biografia delle opere della famigerata Family mansoniana, realizzata con crudo realismo.

 

My sweet Satan nasce proprio per procacciare i fondi utili per ultimare questa pellicola.

 

Il cortometraggio si ispira ad un fatto di cronaca del 1984 che ha avuto per protagonista Ricky Kasso, un adolescente dedito al satanismo ed al traffico di stupefacenti che, incriminato di omicidio, si è poi suicidato in cella. Spunto ideale per un regista che disdegna l'ironia e che predilige situazioni realistiche in degradate ambientazione urbane.

 

Van Bebber, oltre a curare la regia, il montaggio e gli effetti speciali, è un ottimo interprete e in questo episodio sfoggia incredibili tatuaggi, oltre ad aver sacrificato un'abbondante capigliatura. Il cortometraggio è distribuito in Europa (insieme al prologo di Roadkill ed all'episodio breve Doper) solo dall'olandese Cult Video, almeno per quanto mi è dato sapere.

 

 

 

 

 

Ecco qua.
Ammetto di esser un fan sfegatato dei film splatter anni 80,e di esser rimasto shockkato nel veder Peter Jackson passare da lotte tra preti ninja vs. zombie a lotte molto meno splatter tra Uruk-Hai e elfi,ma il nome di Van Bebber mi era totalmento sconosciuto.
Credevo che con Nightmare 4 il luminosissimo periodo degli horror demenziali fosse finito,ma la mente umana è ancora gravida e non sazia di teste che volano e di corpi che si sfracellano..meglio così!

Il filmato seguente è un piccolo stralcio da Dead Beat at Dawn,la prima fatica di van Bebber (...poteva risparmiarsela?...)
martedì, 03 aprile 2007
author: Goreblind @ 21:31
category: sketchs
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ciao ragassuoli...oggi il sole è alto,il cielo terso,fa una caldo da panico e io em ne sono stato la mattina intera nei cunicoli di Moria a studiare,bello no?
allora ho deciso di rallegrarvi con questo post (debitamente rubato da un bel blogghetto :P),anzi,con questo video.Questo è un progetto del nonno di george lucas...
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